
Il leader della Cgil Guglielmo Epifani denuncia la mancanza di politiche
per il sostegno del Mezzogiorno da parte del Governo. L'Esecutivo di
Silvio Berlusconi, secondo il numero uno dell'organizzazione dei
lavoratori, ha relegato la politica italiana economica per il Sud in una
sorta di "limbo".
"Oggi il Mezzogiorno rivive di nuovo una assoluta situazione di
sospensione tra passato e futuro. Del Sud il governo se ne dimentica per
ricordarselo solo quando chiede l'istituzione di una merchant banking
per sostenere gli investimenti. E' troppo poco".
Sempre a proposito della questione meridionale, il massimo esponente
della Cgil ha risposto anche al Procuratore Nazionale Antimafia
Pierluigi Vigna, che ieri aveva chiesto alle organizzazioni dei
lavoratori di non abbandonare la lotta alla criminalità organizzata.
"Il sindacato è in prima linea nella battaglia contro la mafia ed
consapevole di quanto sia importante combatterla - ha chiarito Epifani -
per una intimidazione che va sui giornali i nostri quadri ne ricevono
decine che nessuno conosce. Sappiamo quanto sia importante e decisiva
questa battaglia".
Sulla stessa lunghezza d'onda anche il segretario della Cisl Savino
Pezzota, che ha voluto rassicurare Vigna: "E' una battaglia di civiltà
sui cui il sindacato non può mollare. Rassicuriamo il procuratore: noi
saremo vigili".
Poi, affrontando le problematica relative allo scarso impegno
dell'Esecutivo nelle politiche per il Mezzogiorno, Pezzotta ha ricordato
che "Confindustria e sindacati hanno chiesto a gran voce un intervento
capace di ridare fiducia".
"E' ora che il governo ci dia delle risposte - ha concluso - e ci dica
quali risorse si possono mettere a disposizione dello sviluppo del
Mezzogiorno".
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