
Un soldato italiano è rimasto ucciso a Nassiriya, centrato da un
proiettile. Il militare, il maresciallo Simone Cola, è stato colpito
sotto
un'ascella mentre si trovava su un elicottero che stava
sorvolando la città. Da terra alcuni ribelli, nei pressi del fiume
Eufrate, hanno sparato contro il velivolo alcuni colpi di arma da fuoco,
ferendolo a morte. Illesi gli altri uomini a bordo, tra i quali alcuni
militari del contingente portoghese.
Un decesso che va ad aggiungersi alla già lunga lista di italiani che
hanno perso la vita nell'ex paese di Saddam Hussein dall'inizio delle
ostilità. L'ultima vittima appena un mese fa, Salvatore Santoro,
originario di Pomigliano d'Arco e residente da numerosi anni all'estero.
"Giustiziato" dai terroristi nei pressi di Ramadi.
Il 4 ottobre, invece, i ribelli avevano assassinato a sangue freddo Ayad
Anwar Wali, un cittadino iracheno residente in Italia dal 1980, ucciso
insieme ad un turco.
Il 27 agosto la morte di Enzo Baldoni, il giornalista de Il Diario
vittima di un sequestro lampo culminato con un'atroce esecuzione.
L'ultimo soldato era invece stato ucciso il 16 maggio durante un
violento combattimento a Nassiriya. Il suo nome era Matteo Vanzan, un
lagunare. Il 14 aprile 2004 i terroristi avevano "giustiziato" Fabrizio
Quattrocchi, fatto prigioniero insieme con altri tre civili due giorni
prima, che fortunatamente furono poi rilasciati. Impossibile, infine,
dimenticare la strage del 12 novembre 2003, quando un'autobomba massacrò
diciassette militari e due civili a Nassiriya. Al tragico elenco bisogna poi
aggiungere il caporal maggiore Antonio Tarantino, deceduto a causa delle
ferite riportate in un incidente stradale lo scorso luglio.
|