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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 21 GENNAIO 2005
Ancora sangue italiano in Iraq: ucciso un militare
REDAZIONE

Un soldato italiano è rimasto ucciso a Nassiriya, centrato da un proiettile. Il militare, il maresciallo Simone Cola, è stato colpito sotto un'ascella mentre si trovava su un elicottero che stava sorvolando la città. Da terra alcuni ribelli, nei pressi del fiume Eufrate, hanno sparato contro il velivolo alcuni colpi di arma da fuoco, ferendolo a morte. Illesi gli altri uomini a bordo, tra i quali alcuni militari del contingente portoghese.

Un decesso che va ad aggiungersi alla già lunga lista di italiani che hanno perso la vita nell'ex paese di Saddam Hussein dall'inizio delle ostilità. L'ultima vittima appena un mese fa, Salvatore Santoro, originario di Pomigliano d'Arco e residente da numerosi anni all'estero. "Giustiziato" dai terroristi nei pressi di Ramadi.
Il 4 ottobre, invece, i ribelli avevano assassinato a sangue freddo Ayad Anwar Wali, un cittadino iracheno residente in Italia dal 1980, ucciso insieme ad un turco.
Il 27 agosto la morte di Enzo Baldoni, il giornalista de Il Diario vittima di un sequestro lampo culminato con un'atroce esecuzione. L'ultimo soldato era invece stato ucciso il 16 maggio durante un violento combattimento a Nassiriya. Il suo nome era Matteo Vanzan, un lagunare. Il 14 aprile 2004 i terroristi avevano "giustiziato" Fabrizio Quattrocchi, fatto prigioniero insieme con altri tre civili due giorni prima, che fortunatamente furono poi rilasciati. Impossibile, infine, dimenticare la strage del 12 novembre 2003, quando un'autobomba massacrò diciassette militari e due civili a Nassiriya. Al tragico elenco bisogna poi aggiungere il caporal maggiore Antonio Tarantino, deceduto a causa delle ferite riportate in un incidente stradale lo scorso luglio.

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