
Dopo aver definito il centrosinistra una coalizione di "miseria, terrore
e morte", il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi aveva detto di
essere stato frainteso. Ieri, prima con un messaggio inviato al convegno
di Liberal e poi parlando personalmente al congresso del Nuovo Psi, il
Cavaliere ha riversato una nuova valanga di insulti sui suoi avversari
politici.
"Potrebbero chiamarsi nn - ha chiarito - non ha un programma, di idee o
idealità. Ogni volta che è andata al potere ha prodotto miseria, terrore
e morte: è un fatto incontrovertibile".
Per il premier la sinistra è anche "figlia di nessuno".
"La sinistra, la storia lo insegna, è sempre contro qualcuno - ha
aggiunto - contro i padri, contro la borghesia, contro la Nazione,
contro la bandiera".
Attacchi e insulti anche quando ha affrontato il tema della legge sulla
fecondazione assistita. Gli uomini della sinistra, per il leader di
Forza Italia, sono degli "arroganti che affermano che gli embrioni non
sono già vita".
Poi una stoccata a Romano Prodi, che aveva osato affermare che la Casa
delle Libertà in realtà non ha mai abbassato le tasse.
"Non merita risposta chi a sinistra lancia calunnie affermando che il
governo non ha abbassato le tasse - ha spiegato - da quel pulpito, da
chi è abituato da sempre a finanziare il proprio consenso con i soldi
pubblici, non accettiamo prediche".
Il primo ministro ha poi confessato di avere sempre il timore
dell'ascesa al potere della coalizione del Professore.
"Quando siamo scesi in campo eravamo preoccupati per il futuro - ha
ricordato - temevamo che al governo potessero andare i comunisti. Oggi
non è cambiato nulla".
Insomma, per Berlusconi la sua avventura in politica in realtà è una
"battaglia contro l'autoritarismo, il giustizialismo e il massimalismo".
Al contrario la Casa delle Libertà è "insieme una casa dei moderati e
una casa dell'innovazione". Una coalizione che "ancora oggi è il nuovo
della politica italiana".
"Ci sono state delle ironie, ma voglio dirlo chiaramente: io penso di
rappresentare il bene politicamente inteso - ha concluso - la bandiera
dell'innovazione è nelle nostre mani. La sinistra italiana, infatti,
rappresenta la conservazione. Parlano di riformismo ma sono contro ogni
vera riforma".
Immediata la replica del segretario dei Ds Piero Fassino che,
menzionando la lotta antifascista, ha ricordato al Cavaliere che "è
stata la sinistra a dare un contributo decisivo per riscattare l'onore
della nazione e della libertà, restituendo a questo paese libertà e
democrazia".
"L'escalation di insulti di Berlusconi all'opposizione ha raggiunto il
parossismo - gli ha fatto eco il leader dei Verdi Alfonso Pecoraro
Scanio - la sua isteria delirante è la dimostrazione della difficoltà in
cui si trova".
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