
"Il Nuovo Psi resti dentro la coalizione". Al grido di "Craxi fu un
campione di socialismo" il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi,
ospite del Congresso del Nuovo Psi, chiede al partito del
Garofano di restare nella Casa delle Libertà. Il Cavaliere teme infatti
che i suoi ormai ex alleati possano facilmente cedere alla tentazione di
creare una "lista socialista" estranea ai due principali poli con lo Sdi
di Enrico Boselli. Per convincere i "compagni" il premier punta tutto
sul sentimentalismo. Mette sul tavolo la sua amicizia con Bettino,
facendo notare che lui, in ogni occasione, "ha sempre ricordato con
affetto" quel legame. E, quando si accorge di non aver convinto
proprio nessuno, pur di raggiungere il suo obiettivo sposta la
coalizione a sinistra. Afferma infatti che la Casa delle Libertà "non
può essere più chiamata di centrodestra".
"Mio padre mi diceva sempre che essere di sinistra vuol dire combattere
per la libertà di tutti - aggiunge - dobbiamo stare insieme e fare squadra.
Ripeto: dobbiamo
stare insieme. Serve una coalizione compatta".
Ma, nonostante gli sforzi, molti "compagni" presenti sentono puzza di
bruciato. Forse qualcuno si chiede se ripeterà le stesse cose al
Congresso di Alleanza Nazionale.
"Berlusconi fa il suo mestiere e tenta di convincerci di non fare una
lista fuori dai poli - afferma il parlamentare Vincenzo Milioto - ma noi
valutiamo in modo autonomo. Se Boselli accettasse, consegneremmo
all'Italia una lista socialista unita. Una forza di cui l'Italia ha
bisogno".
Ancora più diretto il commento del vicesegretario del Nuovo Psi Mauro
Del Bue, che mette subito in chiaro una cosa: "Non prendiamo ordini da
Berlusconi".
"Comunque la lista socialista fuori dai poli è una possibilità -
aggiunge - ma implica un'analoga scelta da parte dello Sdi, che mi
sembra ancorato all'Ulivo".
Da parte loro gli esponenti dello Sdi non sembrano, almeno per il
momento, avere troppa voglia di lasciare una coalizione che, sondaggi
alla mano, dovrebbe portarli al Governo nel 2006.
"Teniamo sempre aperta la porta al dialogo - spiega Roberto Villetti -
l'unità dei socialisti sarebbe già fatta, se il Nuovo Psi avesse già
fatto una scelta contro la destra".
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