
Con un comunicato congiunto i membri diessini della commissione
parlamentare di vigilanza annunciano che in occasione della prossima
riunione, fissata per domani, daranno battaglia per contrastare il
progetto di dedicare una trasmissione della seconda rete alla Sicilia,
come "riparazione" al programma andato in onda venerdì 14 su Rai Tre
dedicato al fenomeno mafioso nell'isola.
Gli esponenti della Quercia, esprimendo "tutta la propria solidarietà al
giornalismo d'inchiesta", rendono noto che "qualsiasi idea di
organizzare una puntata di riparazione, come ha già annunciato il
direttore Cattaneo, sarebbe un oltraggio non solo alla Sicilia onesta,
ma anche a tanti milioni di italiani che ancora pagano un canone".
"D'altro conto in Italia esiste una vera e propria fame di giornalismo
d'inchiesta libero ed autorevole, come ha dimostrato anche il
lusinghiero successo di ascolto conseguito dal documentario sulla
camorra curata da Sandro Ruotolo e trasmesso da Rai Tre e dal tg3".
Nel comunicato viene inoltre auspicato che nessun giornalista, autore,
direttore e, soprattutto, politico dell'opposizione, vorrà partecipare
"a questa eventuale trasmissione-bidone".
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