
Nel corso della conferenza stampa tenuta oggi pomeriggio, il presidente
degli Stati Uniti George W. Bush ha precisato che la sua promessa di
diffondere la democrazia e la libertà in tutto il mondo, pronunciata in
occasione del discorso inaugurale del secondo mandato alla Casa Bianca,
riguarda anche la Russia e la Cina. Bush ha chiarito che chiederà
costantemente ai cinesi di progredire nelle loro politiche in materia di
diritti umani e che farà pressione sul presidente Vladimir Putin per le
riforme democratiche.
"Da ora in poi, nei miei incontri con la leadership cinese ricorderò i
benefici di una società che rispetta i diritti umani e la dignità - ha
affermato - e ricorderò a Putin che se intende continuare a guardare ad
occidente deve rispettare i valori occidentali".
Sempre durante la conferenza stampa il capo di Stato Usa si è rivolto al
popolo iracheno, invitandolo ad andare a votare in massa in occasione
delle elezioni di domenica prossima.
"Sarà un grande momento per l'Iraq, un grande momento per chi crede
nella libertà - ha chiarito - qualcuno sta tentando di intimidirvi, ma
vi esorto a sfidare questi terroristi. Terroristi che non hanno una
chiara idea di un futuro migliore, che hanno paura di una società
libera".
Il leader repubblicano ha aggiunto che le forze armate americane
completeranno la missione in Medioriente "il più rapidamente possibile"
ed ha espresso "dolore" per le gravi perdite umane subite oggi dagli
Stati Uniti (35 soldati in tre diversi incidenti).
"Ogni volta che perdiamo delle vite - ha concluso - è un momento
triste".
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