
"L'Italia fascista non ebbe mai responsabilità sullo sterminio degli
ebrei". Sono le deliranti parole di Domenico Gramazio, ex parlamentare
di Alleanza Nazionale ed attuale presidente dell'Agenzia sanitaria della
Regione Lazio. L'ex deputato, forse sulla scia di quanto affermato
qualche tempo fa dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi
("Mussolini non ha mai ammazzato nessuno"), ha ribadito che "l'Italia
fascista non condivise" le leggi razziali.
Dichiarazioni, quelle che l'ex missino ha pronunciato proprio in Israele
e proprio al memoriale della Shoah, che hanno scatenato un vespaio di
polemiche.
La comunità ebraica di Roma, dopo aver protestato con il numero uno di
An Gianfranco Fini, ha ricordato che "Mussolini e la Repubblica di Salò
collaborarono alle deportazioni degli ottomila ebrei italiani che sono
scomparsi ad Auschwitz e negli altri lager nazisti".
Il Verde Angelo Bonelli ha chiesto di "cacciare Gramazio dalla carica di
presidente dell'Agenzia regionale sanitaria", mentre per Salvatore
Bonadonna, di Rifondazione Comunista, "la madre del razzismo e del
fascismo è sempre incinta".
"Le affermazioni rilasciate da Gramazio a Gerusalemme - ha sottolineato
Piero Marrazzo, candidato Governatore del centrosinistra nella Regione
Lazio - che assolvono il fascismo su pagine nere e terribili come
l'emanazione delle leggi razziali durante il ventennio e tragedie di un
intero popolo come la Shoah, dimostrano l'importanza di ricordare ed i
pericoli di far calare l'oblio".
Molto duro anche il diessino Carlo Leoni, secondo il quale, "proprio in
occasione del giorno della memoria, l'Italia di Berlusconi fa l'ennesima
pessima figura di fronte al mondo intero e alle coscienze democratiche
del nostro Paese".
Si dissociano dall'ex parlamentare anche diversi esponenti del
centrodestra, tra i quali il Governatore del Lazio Francesco Storace,
tirato in ballo proprio da Gramazio ("Storace la pensa come me").
"Non sarà Gramazio a farmi cambiare idea - ha spiegato il presidente
della Regione - che l'Italia negli anni del fascismo abbia conosciuto la
vergogna delle leggi razziali e delle deportazioni è indubitabile".
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