
La sentenza con la quale il Gup di Milano Clementina Forleo ha assolto
tre imputati accusati di aver inviato Kamikaze in Iraq continua a
scatenare la furia vendicativa della Casa delle Libertà.
I primi a commentare il verdetto erano stati il ministro delle Riforme Calderoli, al quale si era "rivoltato lo stomaco", e
quello degli Esteri Fini,
"addolorato ed indignato", l'ultimo è stato il leghista Davide Boni, per
il quale la decisione del giudice "è un insulto a tutte le vittime del
terrorismo". Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha invece
deciso di non commentare: "Perché se commento ...", ha affermato come se
fosse in procinto di pronunciare parole terribili.
Ma le dichiarazioni, per quanto forti, decise e categoriche, da sole non
bastano. Il Giudice Forleo deve essere punito. Il Guardasigilli Roberto
Castelli è in procinto di inviare a Milano gli ispettori del ministero.
"Non posso anticipare nulla - ha spiegato ai microfoni di Radio Padania
Libera - ma ho dato incarico al capo degli ispettori di valutare se vi
sia stata ignoranza o travisamento inescusabile dei fatti, ad esempio
delle risoluzioni in questa materia dell'Onu, nel definire queste
persone combattenti e non terroristi. Poi mi riservo di avviare
un'azione disciplinare se emergeranno fatti concreti".
Sul versante opposto, dopo la netta presa di posizione di "Unicost", corrente di
maggioranza dell'Anm,
anche il presidente del sindacato dei Giudici corre in soccorso
dell'ennesima Toga finita nel mirino della Casa delle Libertà.
Per Edmondo Bruti Liberati gli attacchi alla sentenza sono
"inaccettabili ed indeboliscono la lotta al terrorismo".
"L'Italia negli anni di piombo ha saputo condurre la repressione del
terrorismo nel quadro delle regole del diritto e del giusto processo -
ha aggiunto - e questa scelta è stata un elemento importante nella
vittoria della democrazia".
Si sono mobilitati anche i consiglieri togati del Consiglio superiore
della magistratura, che hanno chiesto l'intervento del Plenum a tutela
del Gup di Milano.
"Il compito del Consiglio Superiore della Magistratura deve essere
quello di punire i giudici colpevoli e non di difenderli - ha replicato
il ministro Maurizio Gasparri - ci mancherebbe che dopo l'incredibile decisione
di non intervenire contro gli estremisti islamici, si creasse un
movimento in difesa ed a tutela dei giudici del Gup di Milano".
|