
"Nel futuro non si può dire". Così il ministro degli Esteri Gianfranco
Fini ha risposto ad un giornalista del Tg2 che gli chiedeva di
commentare la possibilità di un ingresso di Alleanza Nazionale nel
Partito Popolare Europeo.
Attualmente, nel parlamento di Strasburgo, gli ex missini fanno parte
del Gruppo dell'Uen (Unione per l'Europa delle Nazioni), una delle
compagini più a destra del Vecchio Continente. Ma i tempi per un
passaggio nel Ppe, partito di maggioranza dell'europarlamento,
potrebbero non essere troppo lontani: "Abbiamo cambiato la destra con
convinzione - ha fatto notare - credo anche con qualche risultato, se
oggi c'è un governo di centrodestra e c'è un ministro degli Esteri che è
il presidente di Alleanza Nazionale".
Ma, anche se i discepoli di Almirante si decidessero ad abbandonare l'Uen,
non è mica detto che il Ppe sia pronto ad accogliere i neo fascisti a
braccia aperte.
L'ultima volta che il Partito Popolare Europeo ha affrontato questo
argomento la compagine di Fini ne era uscita con le ossa rotte.
"E' del tutto escluso l'ingresso di Alleanza Nazionale - aveva chiarito
nell'ottobre del 2003 il presidente del Ppe Wilfried Martens - Alleanza
Nazionale rimane un partito di estrema destra".
Sulla stessa lunghezza d'onda anche Edmund Stoiber, uno dei massimi
esponenti del Ppe: "Si stanno impegnando a far dimenticare il passato di
neofascisti - aveva sentenziato - ma l'ingresso nel Partito Popolare
Europeo oggi non mi pare possibile".
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