Il
leader del centrosinistra Romano Prodi attacca le politiche
economiche del Governo e viene travolto, come di consueto, da
un'impressionante reazione scomposta degli esponenti della Casa
delle Libertà. Tra questi, anche il ministro per le Riforme
Roberto Calderoli, che si lascia andare ad un linguaggio
indecente.
"Oggi sembrava una giornata in cui tutti dovevano accorgersi del
taglio delle tasse dalla busta paga - aveva affermato Prodi ieri
mattina - ma se non ci avessero pensato i Tg a ricordare che è una
giornata gloriosa, non se ne accorgeva nessuno: i ricchi perchè
ricchi, i poveri perchè non hanno ottenuto vantaggi".
Dichiarazioni, quelle dell'ex presidente del Consiglio, alle quali
aveva subito replicato il forzista Fabrizio Cicchitto. L'esponente
azzurro aveva riscontrato nel discorso di Prodi "un tasso
elevatissimo di demagogia".
All'attacco anche Renato Schifani, per il quale a Prodi manca il
coraggio politico di saper riconoscere i meriti altrui".
"Soltanto un professionista di calunnie come Prodi - gli aveva
fatto eco Antonio Martusciello - può pensare di liquidare con
becere battute la storica riduzione delle tasse del governo
Berlusconi che ha segnato nel nostro paese una svolta storica".
Poi, in serata, è arrivata anche la replica del leghista
Calderoli. Parole che hanno scatenato la reazione furiosa del
centrosinistra.
"A Prodi è venuto un attacco di logorrea, che ricorda tanto il
nome di una malattia venerea, ma non lo è. Anche se, allo stesso
modo, la si prende frequentando cattive compagnie - ha dichiarato
l'esponente del Carroccio - Prodi straparla. Sentir parlare Prodi
di riduzione delle tasse è come sentir parlare un gay di donne".
Le esternazioni di Calderoli sono state giudicate "indecenti" dal
dielle Pier Luigi Castagnetti, che ha preteso "una immediata
censura" da parte del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
"Comportamenti simili hanno l'obiettivo di imbarbarire il
confronto politico - ha aggiunto - Calderoli dovrebbe solamente
vergognarsi e chiedere scusa a Prodi e agli italiani. Credevamo di
avere visto tutto ciò di cui era capace questa destra.
Evidentemente ci sbagliavamo. A un livello tale di volgarità non
pensavamo proprio potesse arrivare". |