Fermato,
identificato, trascinato via con la forza e trasportato nel vicino
commissariato. La polizia ha oggi "catturato" a Milano Piero
Ricca, davanti al palazzo delle Stelline, dove si stava tenendo un
convegno per commemorare la figura di Bettino Craxi. Il motivo del
"blitz" delle forze dell'ordine è paradossale ed allarmante.
Ricca, ovviamente, non stava facendo nulla di illegale, aveva solo
intenzione di prendere degli appunti per scrivere un articolo per
la nostra testata. Effettivamente la mattinata era trascorsa senza
problemi, nessuno lo aveva importunato (solo le consuete domande
"di rito" degli agenti della Digos, alle quali Ricca è ormai
abituato).
Nel pomeriggio si è però sparsa la voce che per commemorare l'ex
leader socialista stava arrivando il presidente del Consiglio
Silvio Berlusconi. A quel punto Ricca, che stava rientrando nel
Palazzo, è stato avvicinato dagli agenti, che gli hanno chiesto di
favorire i documenti.
"Deve venire con noi", gli hanno intimato, senza fornirgli alcuna
motivazione.
"State facendo un abuso - ha gridato il nostro collaboratore -
sono un libero cittadino incensurato e non sto facendo nulla di
male".
Caricato con la forza in una volante, è stato trasportato in un
commissariato della zona, dove è trattenuto per diverse ore.
Contattato telefonicamente dalla nostra redazione, Ricca non ha
nascosto la sua amarezza: "Non è la prima volta che subisco un
abuso del genere - ha dichiarato - in questo Paese ormai esiste
solo il diritto all'applauso, per chi non applaude c'è il fermo di
polizia preventivo, come nel ventennio". |