A
meno di una settimana dallo schianto dell'elicottero americano
nell'Iraq occidentale, che aveva causato trentuno morti, un aereo
militare britannico Hercules C-130, adibito al trasporto delle
truppe, è ieri precipitato ad una cinquantina di miglia a sud di
Baghdad. Nel disastro sono rimaste uccise tutte le persone a
bordo, almeno quindici soldati.
Le autorità angloamericane, confermando la notizia, non avevano voluto rivelare
subito i nomi né il numero delle
vittime. Una scelta che aveva ovviamente fatto temere il peggio: il ritardo nell'ufficializzazione dei
nominativi poteva essere giustificato solo
dalla necessità di trovare il tempo di avvisare le famiglie.
"E' veramente accaduto ed è toccato proprio a uno dei nostri
aerei", ha commentato visibilmente turbato un portavoce del
ministero della Difesa di Londra, mentre il primo ministro inglese
Tony Blair si è limitato ad affermare che il Regno Unito ed il
mondo "non dimenticheranno" il loro sacrificio.
Resta ancora un mistero la causa della sciagura, che potrebbe
essere stata generata anche da un atto ostile. Elicotteri americani
giunti sul luogo del disastro hanno potuto constatare che i resti
del C-130 sono sparsi in una vasta area. |