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Aveva ordinato il carcere per 75
dissidenti e ne aveva fatti fucilati tre, scatenando l'ira
dell'Unione Europea che, nel giugno del 2003, aveva imposto delle
sanzioni al Governo del L'Avana puntando il dito contro le gravi
violazioni dei diritti umani compiute dal regime.
Oggi il dittatore Fidel Castro è stato perdonato dai ministri
degli Esteri del Vecchio Continente, che hanno deciso di congelare
quei provvedimenti. E' stato sufficiente il rilascio di 14
detenuti per convincere il Consiglio europeo a tornare sulle
proprie decisioni. Un primo passo era stato fatto nelle scorse
settimane da otto nazioni, oggi la vera e propria svolta.
"Le misure sono state temporaneamente sospese", ha annunciato Jean Asselborn, ministro degli Esteri del
Lussemburgo, paese che detiene la presidenza di turno. Asselborn
ha peraltro reso noto che i venticinque Paesi dell'Ue
riesamineranno la questione nel prossimo luglio. Tra le altre
cose, il Consiglio europeo ha comunicato che non inviterà più nelle
proprie ambasciate i rappresentanti dei dissidenti cubani in
occasione delle celebrazioni nazionali. |