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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 3 GIUGNO 2005
Legge 40: Rutelli non voterà. Duri attacchi agli alleati

REDAZIONE

"E' una legge non perfetta, ma io mi asterrò". Il leader della Margherita Francesco Rutelli ha oggi annunciato la sua decisione di non recarsi alle urne in occasione del referendum sulla Legge 40 sulla fecondazione assistita.
"Non è un rifiuto astratto, ma politico - ha aggiunto l'ex sindaco di Roma - questo è il modo politico più efficace per rigettare questa contesa perché chi vota no finisce per aiutare la battaglia del sì".
Il numero uno dei dielle non ha poi risparmiato attacchi e contestazioni agli altri partiti del centrosinistra, colpevoli prima di tutto di non aver "informato gli alleati delle loro iniziative promotrici".
"Vi sono state forzature ed errori - ha aggiunto - che gli alleati della Fed hanno compiuto nel promuovere, in quanto partiti, questo referendum".

La decisione di Rutelli di disertare le urne è stata criticata innanzitutto dai Radicali, secondo i quali "ancora una volta, secondo un copione triste e scontato, nella politica italiana le convenienze e le furbate prevalgono sulle convinzioni".
"Rutelli, che è stato tra i primissimi parlamentari a presentare nell'88 una proposta di legge ben più impegnativa di questi referendum sull'argomento della fecondazione, ripiega ora sulle comode sponde dell'astensione, capovolgendo la sua posizione - ha affermato Daniele Capezzone - sono comunque certo che quest'altra furbata non sia in sintonia con i sentimenti e le speranze degli elettori della Margherita".

Il leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro ha invece invitato Rutelli a rispettare di più gli altri partiti del centrosinistra.
"Fa male a dire che i partner della Fed stanno sbagliando - ha chiarito - così come lui non vuole si dica che la sua scelta sia sbagliata, ma semplicemente diversa da quella degli altri, allo stesso modo deve prendere atto e rispettare le diverse scelte degli altri".

E contro l'ex primo cittadino di Roma si schierano anche Piero Gentiloni ed Ermete Realacci, entrambi della Margherita.
"Non condividiamo la scelta di Francesco Rutelli - hanno spiegato - sappiamo che si tratta di una scelta laicamente e convintamente motivata e che ha pieno diritto di cittadinanza, e largo seguito, nell'Ulivo e nell'Unione. Ma altrettanto convinte e motivate sono nella Margherita le opinioni di quanti, laici e cattolici, ritengono che la Legge 40 debba essere cambiata".

Soddisfatti, invece, gli esponenti della Casa delle Libertà, a cominciare dal forzista Sandro Bondi.
"Quella di Francesco Rutelli è una posizione di grande importanza e di grande significato - ha chiarito l'esponente azzurro - la comune condivisione di valori essenziali per il futuro dell'umanità apre obiettivamente prospettive politiche nuove e inusitate".
Analoga dichiarazione è stata rilasciata dal leghista Roberto Calderoli: "Mi fa piacere che Rutelli intenda astenersi dal partecipare al referendum sulla procreazione assistita - ha spiegato - ma chi è veramente interessato a non fare raggiungere il quorum avrebbe dovuto dirlo prima, visto che nelle ultime due settimane meno se ne parlerà e meglio sarà".

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