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La sentenza dello scorso 10 dicembre in
merito al processo Sme, che ha prosciolto
per prescrizione del reato di corruzione il
presidente del Consiglio Silvio Berlusconi,
non č stata digerita dai pubblici ministeri
Ilda Boccassini e Gherardo Colombo.
I due Magistrati hanno infatti oggi
presentato un ricorso di 136 pagine contro
quel verdetto presso la cancelleria della
corte d'appello di Milano.
"In riforma dell'impugnata sentenza - si
legge nel documento - voglia dichiarare la
responsabilitā di Berlusconi Silvio per
tutti i reati contestati e, esclusa la
concessione delle attenuanti generiche,
condannare il medesimo alla pena che riterrā
di giustizia".
Lo scorso 13 maggio anche gli avvocati del
capo del Governo avevano depositato un
ricorso contro quel verdetto, auspicando un
nuovo processo che possa determinare una
piena assoluzione.
"E' provato che Silvio Berlusconi non si č
mai occupato di vicende amministrative e
finanziarie del gruppo - avevano scritto i
legali del Cavaliere - č provato che il
manager Gironi ha concordato e pagato in
piena autonomia l'avvocato Cesare Previti
senza alcuna compartecipazione e
consapevolezza da parte di Silvio
Berlusconi. Nessun indizio, quindi, vi č per
poter ritenere la sussistenza del fatto e a
maggior ragione una qualsiasi responsabilitā
in merito di Silvio Berlusconi".
Il 10 dicembre il presidente del Consiglio -
accusato dai pubblici ministeri di aver
versato 430.000 dollari all'ex Giudice
Renato Squillante - riuscė a evitare la
condanna grazie alle attenuanti generiche,
che determinarono la drastica riduzione dei
termini di prescrizione. |