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Il ministro della Giustizia Roberto Castelli
dichiara guerra alle donne che indossano il
burka, annunciando tolleranza zero verso
coloro che violeranno le leggi che vietano
di nascondere il volto.
"Le leggi dello stato vanno fatte
rispettare, con le buone o con le cattive.
Le donne in burka vanno denunciate. Andare
in giro mascherati è reato, non si può - ha
tuonato il Guardasigilli - capisco che possa
essere un fatto di cultura e che sia
difficile far rispettare la legge in questo
caso. Ma non possiamo permettere a nessuno
di non rispettare la legge. Mi sembra
incredibile che si ponga in discussione
questo. Le leggi non le può violare
nessuno".
Parole che hanno scatenato l'indignazione
del comunista Marco Rizzo, secondo il quale
siamo di fronte all'ennesima "ondata
xenofoba che di tanto in tanto pervade il
centrodestra".
"Castelli è al limite - ha attaccato - sulla
soglia dell'incitamento all'odio razziale e
religioso e dello scontro tra civiltà".
Ironico invece il commento di Roberto Hamza
Piccardo, segretario generale della Unione
Comunità Islamiche Italiane.
"Che simpatici: dal ritorno al Sesterzo del
ministro Maroni alla proposta di Castelli -
ha affermato - la Lega Nord ormai ci ha
abituato a qualsiasi cosa. Credo che si
tratti dell'umorismo necessario, anche un
po' noir, che ci permette di sopportarli". |