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Come successo nella base statunitense di
Guantanamo, il Corano è stato profanato
anche nelle carceri israeliane. La denuncia
arriva da novecento detenuti del
penitenziario di Megiddo, che sono entrati
per protesta in sciopero della fame. A
confermare l'accusa avanzata dai prigionieri
una fotografia pubblicata da alcuni
quotidiani del Medioriente, nella quale si
vedono pagine stracciate del libro sacro dei
mussulmani buttate sul pavimento di una
cella.
"Le pagine immortalate nella foto non sono
del Corano - ha replicato ai microfoni della
Radio militare dello stato ebraico il
direttore del carcere Sharon Shuan - l'ho
fatto vedere ai detenuti stessi affinché
constatassero con i loro occhi. Il rispetto
della libertà di religione è per noi una
linea rossa che non va mai valicata".
Nel frattempo diversi leader religiosi
islamici hanno reso noto che questa vicenda
ha scosso sensibilmente tutto il mondo arabo
e che potrebbe anche avere conseguenze
esplosive. |