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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 10 GIUGNO 2005
Indagini su Castelli: in Senato si tentò di salvare il ministro

REDAZIONE

Il 27 dicembre del 2004 alcuni senatori tentarono di salvare il ministro della Giustizia Roberto Castelli e gli altri esponenti politici e governativi coinvolti nello scandalo delle presunte false consulenze emesse dal ministero della Giustizia (un'inchiesta della Corte dei Conti che coinvolge, seppure in forma minore, anche gli ex Guardasigilli Piero Fassino e Oliviero Diliberto).
Lo denuncia il giornale lecchese "Merate on line", che è riuscito ad entrare in possesso della documentazione che testimonia il tentativo di alcuni senatori di fare approvare da una Commissione del Senato, presieduta quel giorno dal leghista Giancarlo Giorgetti, una modifica alla legge Finanziaria 2005 che avrebbe messo l'esponente del Carroccio al riparo da ogni conseguenza di quella indagine. Il colpo di mano fallì, perché i tre commi dell'emendamento furono dichiarati incostituzionali.

L'inchiesta del "Merate on line", che non ha attirato l'attenzione dei media nazionali, non è sfuggita all'occhio vigile del ministro lecchese, che si è disturbato di inviare una lunga lettera alla redazione della testata.
"Egregio Direttore - ha scritto Castelli - credo che Lei farebbe un miglior servizio ai Suoi lettori se desse l'intero quadro dell'impianto accusatorio che il Procuratore del Lazio della Corte dei Conti ha messo in piedi contro il ministero della Giustizia e non estrapolasse da un malloppo di ben 745 pagine qualche frase ad effetto per soddisfare l'odio che qualcuno del Suo giornale ha nei confronti del sottoscritto".
Immediata la replica di Alberico Fumagalli, autore degli articoli: "Grazie per avere avvertito l'opportunità di fornire una serie di chiarimenti ai cittadini lettori ed elettori per il tramite del mio giornale all'interno del quale, le assicuro, nessuno la odia, mentre più di uno la critica e mi pare non senza motivo".

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