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Il regime di Fidel Castro vuole processare
mezza famiglia Bush. Lo ha ieri affermato
la televisione di Stato cubana, che ha
annunciato la nascita del "Tribunale contro
gli atti di terrorismo e le violazioni dei
diritti umani nell'America
centro-meridionale".
Naturalmente, i primi a finire sul banco
degli imputati (ovviamente in contumacia)
saranno il presidente degli Stati Uniti
George W. Bush, il suo predecessore e padre
George senior e suo fratello e Governatore
della Florida Jeb. Saranno tutti accusati di
aver cercato di rovesciare i governi di
diversi paesi sud-americani (tra i quali
anche quello di Castro) e di aver messo in
atto alcuni omicidi politici.
Non la prima volta che viene chiesto un
processo ai danni dell'attuale inquilino
della Casa Bianca. Ad inizio maggio un
gruppo di pacifisti olandesi aveva tentato
(invano) di convincere un Tribunale ad
emettere un mandato di arresto per crimini
di guerra contro Bush.
A dicembre del 2004, invece, il segretario
generale dell'Unione degli Avvocati Arabi,
Ibrahim El Samali, aveva reso noto che entro
febbraio 2005 sarebbe riuscito a far
incriminare di genocidio di fronte ad un
Tribunale il capo di Stato Usa Bush, il
premier britannico Tony Blair ed il primo
ministro israeliano Ariel Sharon. Ma, da
quel giorno, di questo ipotetico processo
non si è saputo più nulla. |