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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 13 GIUGNO 2005
Giovane ucciso da due albanesi a Varese: Castelli si scatena

REDAZIONE

Il ministro della Giustizia Roberto Castelli prende spunto dalla tragica morte di un giovane barista della provincia di Varese, ucciso sabato a coltellate per futili motivi da due albanesi, per togliersi qualche sassolino dalle scarpe e per scatenarsi contro gli extracomunitari irregolari.
"Purtroppo non c'è nessuna novità. Da anni diciamo che i clandestini portano criminalità e questa è l'ennesima dimostrazione - ha tuonato l'esponente del Carroccio - da anni diciamo anche che tra i minori sono in aumento i reati efferati. Avevo proposto una riforma che affrontasse il problema, ma il Parlamento l'ha bloccata".
Il Guardasigilli, infatti, alcuni anni fa aveva presentato un progetto di legge che, tra le altre cose, prevedeva l'abolizione del Tribunale dei minori. Un progetto che fu bocciato nel novembre del 2003 dal Parlamento durante un voto con scrutinio segreto.

"Un ministro, seppure leghista - ha subito replicato il dielle Renzo Lusetti - dovrebbe evitare di strumentalizzare un drammatico fatto di cronaca come quello dell'uccisione di un barista a fini meramente propagandistici".
Sulla stessa lunghezza d'onda anche il presidente dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio, secondo il quale "il ministro Castelli, non nuovo a sortite xenofobe e provocatorie in perfetto stile leghista, dovrebbe imparare che non è con le invettive razziste che si batte la criminalità".
"Le parole di del ministro, oltre ad essere inaccettabili e qualunquiste, certificano il fallimento della Bossi-Fini - ha aggiunto - una legge incivile che non contrasta la criminalità organizzata".

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