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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 13 GIUGNO 2005
Cheney: "Guantanamo resta aperto. I cattivi non siamo noi"

REDAZIONE

"Ciò che la gente deve capire è che i cattivi non siamo noi, ma quelli detenuti a Guantanamo". Lo ha ieri affermato con tono polemico il vice presidente degli Stati Uniti Dick Cheney, decisamente seccato per via del dibattito relativo ad un'eventuale chiusura del carcere cubano di Guantanamo, penitenziario sempre nell'occhio del ciclone a causa delle violazioni dei diritti umani compiute dai secondini ai danni dei prigionieri.
"Non c'é nessun piano che preveda la chiusura di Guantanamo. La cosa importante che si deve capire è che le persone rinchiuse a Guantanamo sono dei terroristi - ha chiarito nel corso di un'intervista alla tv Fox News - sono loro i cattivi, è gente che abbiamo catturato sul terreno di battaglia in Afghanistan o accusata di far parte della rete di Al Qaeda".

Diversi giorni fa il numero due della Casa Bianca aveva già parlato di Guantanamo commentando l'ultimo rapporto di Amnesty International, la quale aveva paragonato il carcere cubano ad un campo di concentramento dell'Unione sovietica.
"In tutta franchezza, devo dire che mi sono sentito offeso - aveva tuonato nel corso di un'intervista con la Cnn - suggerire, come ha fatto Amnesty International, che in qualche modo gli Stati Uniti siano un paese che viola i diritti umani è qualcosa sul quale francamente non li prendo sul serio. I detenuti sono trattati bene, con decenza e umanità. Ci sono state occasionali accuse di maltrattamento, ma in quasi tutti i casi si tratta di accuse che vengono da qualcuno che era detenuto, è stato rilasciato, è tornato al suo paese d'origine e ora sta spargendo bugie su come è stato trattato".

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