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Il presidente della Repubblica Carlo Azeglio
Ciampi ha chiesto alla Consulta di
esprimersi in merito ai poteri di Grazia
attribuiti dalla Costituzione al Capo dello
Stato. E' chiaro che la vicenda riguarda il
caso di Adriano Sofri, al quale l'inquilino
del Quirinale vorrebbe concedere un gesto di
clemenza. Fino ad oggi ciò non è stato
possibile per via della contrarietà del
ministro della Giustizia Roberto Castelli,
che si è rifiutato di controfirmare un
eventuale provvedimento. Ciampi, sollevando
davanti alla Consulta il conflitto di
attribuzioni, vuole probabilmente sapere se
può o meno concedere la Grazia senza il
consenso del Guardasigilli.
"Accolgo con favore l'iniziativa, che farà
chiarezza, una volta per tutte, sulla natura
del potere di Grazia - ha commentato il
leghista - in questo modo ciascuno potrà
assumersi finalmente le proprie
responsabilità".
Dello stesso tono anche il commento di
Ignazio La Russia, convinto che su questo
tema sia "necessaria un'interpretazione
definitiva".
Sulla stessa lunghezza d'onda gli esponenti
dell'opposizione. Per il dielle Ermete
Realacci la decisione di Ciampi è
"ineccepibile e doverosa", mentre il
diessino Stefano Passigli ha espresso "viva
soddisfazione". |