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Nel centrodestra sono in molti a non avere
gradito la richiesta ieri avanzata dal
presidente della Repubblica Carlo Azeglio
Ciampi alla Consulta affinché venga fatta
luce in merito ai poteri di Grazia
attribuiti dalla Costituzione al Capo dello
Stato.
L'inquilino del Quirinale vuole sapere se
può concedere il gesto di Clemenza anche
senza l'assenso del Guardasigilli Roberto
Castelli, che si è sempre rifiutato di
apporre la sua firma su un eventuale
provvedimento in favore di Adriano Sofri ed
Ovidio Bombressi.
"Sono perplesso sul conflitto di
attribuzione sollevato da Ciampi - ha
tuonato l'aennino Maurizio Gasparri - mi
stupisce questa sorta di accanimento per
cercare una via per concedere una Grazia che
Castelli non ha ritenuto di dare. Mi auguro
che si risolva nel senso di una riconferma
dei poteri del ministro di Grazia e
Giustizia".
Perplesso anche il ministro delle Riforme
Roberto Calderoli, secondo il quale "non si
può pretendere che il capo dello Stato
decida di imporre, di erogare una grazia
anche in disaccordo con il ministro e il
ministro debba poi farsene carico e
responsabilità". |