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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 15 GIUGNO 2005
La Federazione Internazionale dei Diritti dell'Uomo accusa l'Italia

REDAZIONE

Il nostro Paese ancora nell'occhio del ciclone per il trattamento che il Governo Berlusconi riserva ai clandestini che arrivano nel nostro Paese, spesso espulsi senza verificare la legittimità delle loro richieste di asilo o trattenuti in centri di accoglienza che non rispettano la dignità umana.
Dopo Amnesty International, le Istituzioni Europee, le opposizioni italiane e l'organizzazione dell'Onu che tutela i diritti dei rifugiati, anche la Federazione Internazionale dei Diritti dell'Uomo punta il dito contro l'Italia.
In un rapporto presentato questa mattina a Bruxelles l'organizzazione pone l'accento sulle iniziative adottate dal Governo di Roma negli ultimi anni in materia di gestione delle frontiere e sul trattamento riservato a coloro che presentano domanda d'asilo.
Secondo la "Fidh" le misure prese dall'Italia "non rispondono sempre alle esigenze relative al rispetto dei diritti delle persone né agli orientamenti dell'Unione europea".

"Il rapporto sul diritto d'asilo presentato oggi è un atto d'accusa documentato e inappellabile nei confronti del governo italiano - ha commentato l'europarlamentare Claudio Fava - è tempo che anche l'Europa assuma su di sé la responsabilità morale delle gravi violazioni che un suo Stato membro continua a consumare ai danni dei trattati internazionali e di decine di direttive comunitarie, negando le più elementari garanzie giuridiche e procedurali a chi chiede asilo politico in Italia".

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