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"Penso che una società ricca, che ha una
lunga tradizione di emigrazione nel mondo,
debba saper gestire queste presenze con più
umanità di quanto è avvenuto finora".
Il presidente della Regione Lazio Piero
Marrazzo si è ieri detto d'accordo con
quanto affermato dal Governatore pugliese
Nichi Vendola a proposito dei centri di
permanenza temporanea.
"I cpt sono un buco nero nella nostra
civiltà giuridica - aveva sentenziato
Vendola - se siamo indotti a credere che un
luogo dia accoglienza, benché sia luogo di
segregazione cinto da filo spinato e
militarizzato, vuole dire che vediamo
ristretti i nostri spazi di comprensione
della realtà e quindi il nostro diritto di
cittadinanza".
Marrazzo, condividendo in pieno il messaggio
del collega, ha voluto rincarare la dose:
"Non credo si possa più tollerare la logica
tutta emergenziale e ispirata al binomio
immigrato illegale uguale criminale, che
sottende la legge Bossi/Fini, che non ha
risolto nulla - ha chiarito - un Paese
civile deve garantire sempre il rispetto
della dignità e dei diritti fondamentali
delle persone".
Parole, quelle dei Governatori di Lazio e
Puglia, che sono state salutate con estremo
favore da tutto il centrosinistra, ed in
particolare dal partito dei Verdi.
Paolo Cento ha definito "molto positive le
iniziative dei presidenti di Regione" volte
a creare "le condizioni affinché queste
strutture siano cancellate dall'ordinamento
giudiziario".
"E' importante che i presidenti di due
grandi Regioni si siano pubblicamente
dichiarati a favore della chiusura dei cpt -
gli ha fatto eco Mauro Bulgarelli - chi
governa i territori sa bene che questi lager
servono soltanto a calpestare i diritti e la
dignità delle persone che vi sono rinchiuse
e sono indegni di un paese civile". |