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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 21 GIUGNO 2005
Il ministro Calderoli propone: "Castriamo i violentatori"

REDAZIONE

Castrare i violentatori. Non una semplice provocazione e neppure una battuta scappata in un bar ad un tizio che ha alzato un po' troppo il gomito, ma una vera proposta politica da parte di un ministro della Repubblica italiana. Il ministro in questione è ovviamente un leghista, quello delle Riforme Istituzionali Roberto Calderoli. L'esponente del Carroccio parla senza esitazioni di "legge del taglione".
La camicia verde prende spunto dalla tragica vicenda di Bologna, dove una ragazzina di quindici anni è stata stuprata da due extracomunitari nel fine settimana.
"Davanti a delitti così aberranti - afferma Calderoli - l'unica legge che può valere è quella del taglione: credo sia necessario introdurre come pena la castrazione chimica per i reati sessuali. Personalmente penso che quella chirurgica sia la più idonea a funzionare anche da un punto di vista della prevenzione, ma anche quella chimica, ancorché non irreversibile, consente di mettere queste bestie in condizioni di non offendere".

Inevitabilmente, le esternazioni del leghista hanno scatenato sdegno e incredulità sia tra le fila dell'opposizione che in quelle del centrodestra.
"Intervenga Ciampi se Berlusconi non prende le distanze da Calderoli - ha affermato il senatore dell'Italia dei Valori Nello Formisano - le uscite leghiste degli ultimi giorni, compresa quella ultima di Calderoli di applicare la legge del taglione, suscitano pena e compassione".
Il diessino Gavino Angius ha puntato il dito contro "le sconsiderate affermazioni e reazioni che i ministri del governo Berlusconi hanno fatto".
"Dichiarazioni improntate a truculente volgarità e ad un vero e proprio razzismo - ha ribadito - non so se siamo in presenza di una fenomenologia politica segnata, come qualcuno ha definito, da fascismo padano. Oggi siamo di fronte ad atti e a gesti di un ministro che ripugnano la coscienza civile di un grande Paese come il nostro".
Il leader di Alleanza Nazionale Gianfranco Fini ha invece voluto chiarire che "per queste situazioni ci vogliono grande equilibrio e idee chiare".
"Voglio dire al ministro Calderoli che, sempre di più, il clandestino è lui: rispetto alla civiltà giuridica liberale e allo Stato di diritto - ha tagliato corto il segretario dei Radicali Daniele Capezzone - è triste un Paese in cui al dolore delle vittime di reati atroci, allo strappo di chi ha subìto una terribile violenza fisica e psicologica, deve aggiungersi la speculazione di politicanti senza scrupoli. Ne abbiamo viste tante, ma ora abbiamo davvero toccato il fondo".

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