PRIMA PAGINA

POLITICA

GIUSTIZIA

INFORMAZIONE

ESTERI

WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 21 GIUGNO 2005
Il centrodestra vuole la testa del Giudice Di Nicola

REDAZIONE

Chiedono le sue dimissioni e pretendono che il ministro della Giustizia organizzi una delle sue solite "spedizioni punitive". Il centrodestra vuole insomma la testa del Procuratore Capo di Bologna Enrico Di Nicola, colpevole di aver affermato che il premier Silvio Berlusconi non è un bell'esempio di legalità.
Interpellato dal quotidiano "Il Corriere della Sera" a proposito dello stupro subìto nel fine settimana da una ragazzina di quindici anni, la Toga aveva spiegato: "Quando si dice che il 40 per cento della ricchezza sommersa è un bene per il Paese (la frase è stata pronunciata la scorsa settimana dal capo del Governo, ndr), ritengo che si dica qualcosa non conforme ai valori costituzionali. E' la cultura dell'illegalità. Chi commette reati vede che certi valori mancano alla classe dirigente".

Dopo le prime reazioni a caldo, affidate alla bocca del forzista Fabrizio Cicchitto (anche se le dichiarazioni più dure erano arrivate dalla diessina Claudia Mancina), il centrodestra ha deciso di fare sul serio. Il forzista Fabio Garagnani ha scritto al Guardasigilli Roberto Castelli per chiedergli di "verificare se ci sono gli estremi per una esemplare azione disciplinare".
"Le dichiarazioni del procuratore capo di Bologna Di Nicola costituiscono l'ennesima interferenza della magistratura nella politica e sono un vero e proprio attentato alla Costituzione - si legge nel documento - questa volta si è passato il segno".
L'esponente azzurro ha concluso affermando che, "se avesse un minimo di dignità, il procuratore dovrebbe dimettersi da capo della Procura per manifesta incapacità".

LEGGI ANCHE:

CLICCA QUI PER TORNARE ALLA PRIMA PAGINA

MANDA QUESTO ARTICOLO AD UN AMICO
Inserisci l'indirizzo del destinatario e clicca "invia"