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"Non è la prima volta che i dirigenti
italiani di Amnesty International ricercano
visibilità diffamando le istituzioni che
hanno il dovere di contrastare
l'immigrazione clandestina". E' quanto si
può leggere in un comunicato diramato ieri
sera dal Viminale, che ha voluto subito
replicare al durissimo rapporto presentato
da Amnesty in occasione della Giornata
mondiale del rifugiato, un documento nel
quale sono stati criticati in modo
particolare i centri di permanenza
temporanea presenti nel nostro Paese.
"Il ministro dell'Interno continuerà ad
ignorare simili provocazioni - si legge
ancora nella nota - stiamo parlando di
questioni complesse che non si possono
affastellare sulla base di un pregiudizio
ideologico, ma si debbono affrontare con
umanità, equilibrio e senso alto della
responsabilità politica".
Nel rapporto di Amnesty si può leggere che
nei Cpt italiani "viene sottoposto a
detenzione un numero sempre crescente di
richiedenti asilo, in violazione degli
standard del diritto internazionale dei
rifugiati". L'associazione ha inoltre
riferito di numerosi casi di abusi ai danni
dei clandestini (aggressioni fisiche da
parte di agenti eccessivo uso di sedativi,
pessime condizioni igieniche cure mediche
non soddisfacenti) ed ha criticato il
Governo Berlusconi per la "scarsa
trasparenza". |