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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 22 GIUGNO 2005
Castelli zittisce di nuovo Calderoli

REDAZIONE

"La legge che punisce chi si macchia di reati di violenza sessuale, se correttamente applicata, è adeguata". Per la seconda volta in pochissimi giorni, il leghista Roberto Castelli si è sentito in dovere di intervenire per mettere a tacere le esternazioni del compagno di partito Roberto Calderoli. Il ministro per le Riforme Istituzionali aveva proposto la castrazione chimica per i responsabili di violenza carnale.
"L'unica legge che può valere è quella del taglione - aveva affermato - è necessario introdurre la pena della castrazione, che consente di mettere queste bestie in condizioni di non offendere".
La scorsa settimana il Guardasigilli aveva dovuto nuovamente zittire Calderoli, quella volta impegnato ad attaccare duramente i Giudici che hanno concesso ad Adriano Sofri il beneficio di poter trascorrere due giorni al mese fuori dal carcere di Pisa, dove l'ex leader di "Lotta Continua" sta scontando la condanna per l'omicidio del commissario Calabresi.
"Non vi è nessuna notizia da commentare - aveva tagliato corto Castelli - quello ottenuto da Sofri è un permesso previsto dalle leggi vigenti".

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