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Il ministro per le Riforme Roberto Calderoli
lo aveva voluto mettere subito in chiaro:
quando ha parlato della castrazione degli
stupratori non stava affatto scherzando. La
sua non era una semplice provocazione, ma
una linea politica peraltro sostenuta da
gran parte del suo partito. Oggi, infatti,
il Carroccio ha presentato una proposta di
legge che prevede la castrazione chimica per
i responsabili di reati sessuali.
"La volontā da parte degli immigrati di
usare lo stupro come uno strumento di sfida
č alla base dell'inasprimento di tutta una
serie di sanzioni. Abbiamo notato una
ritualitā nuova e inedita, ma non ci
possiamo permettere che questi episodi
diventino un rito - ha dichiarato il
deputato leghista Andrea Gibelli durante una
conferenza stampa a Montecitorio - lo stupro
č un vero omicidio psicologico e come tale
va sanzionato. La proposta di legge prevede
il trattamento farmacologico di blocco
androgenico totale per i soggetti condannati
per i reati di violenza sessuale, di gruppo
o su minori".
Sulla stessa lunghezza d'onda anche la
camicia verde Carolina Lussana, secondo la
quale la castrazione chimica ha "una
finalitā preventiva, di recupero, quindi
rientra pienamente in un percorso di
riabilitazione". |