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E' stato condannato anche in terzo grado di
Giudizio il parlamentare europeo della Lega
Nord Mario Borghezio, giudicato ancora una
volta colpevole per l'incendio scoppiato il
primo luglio del 2000 in un accampamento di
extracomunitari.
L'esponente del Carroccio, al termine di una
manifestazione contro l'immigrazione
clandestina a Torino, stava facendo una
ronda in compagnia di altre sei camicie
verdi (anche loro tutti condannati), quando
si trovò a passare nei pressi del dormitorio
di stranieri che si trovava sotto il ponte
Principessa Clotilde. Scoppiò un incendio,
che i Giudici hanno ritenuto doloso.
La Corte di Cassazione ha infatti punito il
nostro rappresentante al Parlamento di
Strasburgo con una condanna a due mesi e
venti giorni, commutata in una multa di 3000
euro.
"Era una ronda antidroga sollecitata dalla
gente del quartiere di Porta Palazzo - si
giustificò tempo fa Borghezio nel corso di
un'intervista - un rumeno che dormiva su un
giaciglio di paglia, spaventato, si alzò
all’improvviso. Il ragazzo che aveva in mano
la torcia, spaventato anche lui, cadde
all’indietro e la fiaccola finì sulla
paglia. Mai più farò una ronda in cui non
conosca personalmente tutti i partecipanti. Quel giovane con la fiaccola si è rivelato
troppo emotivo. Comunque grazie al nostro
intervento quel dormitorio incredibile è
stato abbandonato e forse abbiamo salvato la
vita a quei rumeni perché la successiva
alluvione della Dora ha riempito di acqua e
di fango quei buchi".
Inutile dire che i Magistrati non hanno
creduto ad una sola parola. |