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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 5 LUGLIO 2005
Licio Gelli senatore a vita

LETTERA APERTA AL PRESIDENTE CIAMPI - A CURA DI PIERO RICCA

Alla cortese attenzione di Carlo Azeglio Ciampi - Presidente della Repubblica
e per conoscenza:
al Presidente del Senato sen. Marcello Pera
al Presidente della Camera on. Pierferdinando Casini
al Presidente del Consiglio dei Ministri on. Silvio Berlusconi
e agli organi di stampa

Egregio Presidente Ciampi,
con la presente lettera aperta, che mettiamo a disposizione di associazioni e cittadini che ne vogliano condividere il senso, intendiamo segnalare alla Sua attenzione una figura di alto profilo morale e civile, a nostro giudizio meritevole della distinzione di Senatore a vita. Questa figura è il dott. Licio Gelli.
Il ruolo che Egli ebbe negli snodi cruciali della vita repubblicana è ormai da tutti riconosciuto. Antifascista convinto, personalità pragmatica e insieme visionaria, capace di dialogare con il mondo cattolico e laico, ha contribuito per decenni alla ricchezza del Paese in qualità di operatore economico.

Dagli anni del Dopoguerra fu in prima linea nella lotta per evitare alla giovane democrazia italiana una pericolosa involuzione autoritaria, e con il prestigio del suo nome sostenne sempre la causa della fratellanza dei popoli e della leale cooperazione fra Stati, collaborando in particolare con diversi governi democratici dell'America Latina.
L'innovazione e la competività, nel quadro rigoroso dei valori di trasparenza dei mercati e responsabilità sociale della vita economica, furono la sua stella polare.
La sua opera più rimarchevole, nella quale profuse i suoi ideali di progresso civile, rimane la cosiddetta Loggia P2, un club di eccellenza che vide riuniti, in un patto più forte delle divisioni ideologiche allora imperanti, uomini delle Istituzioni, imprend itori, magis trati, giornalisti, tesi al bene del Paese nel difficile contesto internazionale della Guerra Fredda..

Il ruolo storico al servizio della sbabilità democratica della Nazione, svolto da questa associazione culturale, costretta per molti anni a operare in condizioni di clandestinità, è fuori discussione. Basti considerare che - come ognun sa - una parte rilevante del programma dell'attuale Governo proviene dalle elaborazioni culturali del cosiddetto Piano di Rinascita Democratica, il manifesto politico della Loggia, reso pubblico nel 1982.
E' una significativa evidenza anche il fatto che molti associati alla P2, negli ultimi due decenni, hanno messo a frutto, a vantaggio della collettività, l'esperienza maturata al fianco del dott. Licio Gelli, in delicati incarichi ai vertici delle Istituzioni, a cominciare dal presidente del Consiglio in carica e da numerosi uomini dell'attuale maggioranza parlamentare.

Lo stesso progetto di revisione costituzionale, che modernizzerà la seconda parte della Carta e che attende la definitiva approvazione delle Camere, riprende e sviluppa il Piano di Rinascita.
In aggiunta a tutto ciò, il dott. Licio Gelli - che da tempo conduce vita riservata, olimpicamente lontana dalle luci della ribalta - è tra i più apprezzati poeti degli ultimi anni, vincitore di diversi premi nazionali e internazionali.
Per questi motivi, soltanto sommariamente accennati, noi riteniamo che il dott. Licio Gelli abbia illustrato la Patria, e chiediamo a Lei, signor Presidente della Repubblica, di volerne riconoscere il valore con l'assegnazione del prestigioso riconoscimento del laticlavio a vita.

Con i più cordiali saluti,
Piero Ricca

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