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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 6 LUGLIO 2005
Castelli: "Manderò gli ispettori alla Procura di Milano"

REDAZIONE

Il Guardasigilli Roberto Castelli si prepara ad inviare per l'ennesima volta gli ispettori del ministero della Giustizia al Tribunale di Milano. I funzionari di Via Arenula dovranno indagare sulla legittimità della decisione del Gup Fabio Paparella di spendere 180mila euro più Iva per un inserzione sul Corriere della Sera riguardante la fissazione dell'udienza preliminare del procedimento sulle presunte irregolarità compiute da Mediaset nella compravendita di diritti tv, un'inchiesta che, come è noto, riguarda anche il premier Silvio Berlusconi.

"Valuterò domani con il capo degli ispettori - ha spiegato il ministro leghista - voglio verificare se si tratta di una procedura del tutto eccezionale o se invece rientra nella normalità. A me non pare. Voglio poi vedere se sono stati spesi effettivamente 180mila euro o molto di più, conoscendo quelle che sono le tabelle del Corriere della Sera per quanto riguarda i costi degli annunci a pagamento".

La decisione del Giudice di Milano aveva fatto insorgere la Casa delle Libertà ed in particolare il forzista Fabrizio Cicchitto, secondo il quale siamo di fronte "ad una straordinaria conferma che la magistratura di Milano quando si tratta di Berlusconi e delle sue aziende non bada a spese".
"L'acquisto di quattro pagine sul quotidiano più diffuso del Paese - aveva aggiunto l'esponente azzurro - dimostra che un ordine dello Stato, che dovrebbe apparire ed essere imparziale, non va per il sottile quando si tratta della gestione mediatica più clamorosa dei procedimenti che a getto continuo sono messi in piedi contro Silvio Berlusconi".

In difesa dei Giudici si era invece schierato il leader dell'Italia dei Valori Antonio di Pietro, il quale aveva ricordato che "la notificazione per pubblici proclami è una procedura prevista dal codice". Il Gup Paparella si era comunque detto "tranquillo".

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