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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 14 LUGLIO 2005
Calderoli querela i Giudici. Di Pietro querela Calderoli

REDAZIONE

L'aveva promesso e alla fine lo ha fatto. Il ministro per le Riforme Istituzionali Roberto Calderoli questa mattina ha denunciato, tramite un esposto depositato presso l'ispettorato di pubblica sicurezza del Senato, i Magistrati italiani che stanno scioperando per protestare contro la Riforma della Giustizia che la Casa delle Libertà si appresta ad approvare in Parlamento.

"La magistratura opera, non sciopera - ha spiegato la camicia verde - con il mio esposto chiedo all'autorità giudiziaria di accertare la sussistenza e di verificare i presupposti criminosi previsti dall'art. 503 del codice penale, che prevede sanzioni contro chi effettua scioperi o serrate per fini non contrattuali. Quello di oggi è uno sciopero di tipo politico finalizzato a sovvertire l'ordinamento costituzionale ovvero ad impedire o a modificare il libero esercizio di un potere legittimo su cui si esprime la volontà popolare, cioè il Parlamento".

Una iniziativa, quella del leghista, che ha fatto insorgere il centrosinistra. Se per il leader della Margherita Francesco Rutelli prendere sul serio Calderoli "è la peggiore maniera per occuparsi dei problemi dell'Italia", per il presidente dei Ds Massimo D'Alema "è sconcertante che un soggetto simile possa far parte del governo di un paese civile".

"Abbiamo presentato una contro-denuncia verso il ministro Calderoli per il reato di calunnia ed abuso d’ufficio - ha invece reso noto il numero uno dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro - lo abbiamo denunciato per aver falsamente accusato i magistrati scioperanti di aver commesso un reato, pur sapendo che lo sciopero è un diritto costituzionalmente garantito; e per avere approfittato del suo ruolo di ministro per ottenere, attraverso la sua denuncia, esclusivamente visibilità personali e di partito con finalità ben diverse rispetto a quelle che deve muovere un normale cittadino che si rivolge all’autorità giudiziaria denunciando un asserito reato".
Secondo l'ex Giudice "quelli della Lega devono capire, una volta per tutte, che non possono usare i ruoli istituzionali che rivestono per farsi un'indebita campagna elettorale rendendo ridicola la funzione che ricoprono".

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