|

Nuova spedizione punitiva del ministro della
Giustizia Roberto Castelli. Questa volta il
Guardasigilli si concentra contro i Giudici
palermitani che circa due mesi fa concessero
ad Angelo Izzo di allontanarsi dal carcere
in regime di semilibertà. Il leghista ha
annunciato un'azione disciplinare contro le
Toghe che, secondo Castelli, con il loro
operato resero di fatto possibile un duplice
assassinio.
Angelo Izzo, infatti, in carcere per
l'omicidio di Rosaria Lopez, compiuto il 1
ottobre 1975, circa sei mesi dopo aver
ricevuto la libertà vigilata ha compiuto un
altro efferato delitto, uccidendo a
Campobasso la moglie e la figlia del boss
pugliese Giovanni Maiorano.
Castelli era fin da subito andato su tutte
le furie per il drammatico fatto di cronaca,
ma inizialmente aveva concentrato la sua ira
sul centrosinistra e sui Radicali.
"Prima di tutto viene la sicurezza dei
cittadini - aveva spiegato - vorrei
richiamare l'attenzione di quanti fino ad
ieri chiedevano un indiscriminato
svuotamento dei penitenziari su cosa questo
possa significare per la sicurezza delle
persone oneste. Prima viene Abele, poi
Caino". |