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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 9 MAGGIO 2005
Piazza Fontana: la Cassazione si difende
REDAZIONE

Il presidente della seconda sezione penale della Cassazione Francesco Morelli ha oggi replicato alle numerose critiche innescate dalla sentenza della scorsa settimana sul caso della strage milanese di piazza Fontana del 12 dicembre 1969.
I Giudici avevano confermato le assoluzioni di Delfo Zorzi, Carlo Maria Maggi e Giancarlo Rognoni, avevano cancellato la condanna ad un anno di carcere per favoreggiamento ai danni di Stefano Tringali ed avevano condannato le parti civili - tra le quali i familiari delle vittime - al pagamento delle spese processuali.
Un verdetto che aveva fatto insorgere il mondo politico, con gli esponenti della Casa delle Libertà e del centrosinistra che avevano giudicato "sconcertante" la decisione di addebitare ai parenti dei morti di quel massacro le spese del processo.
"La condanna alle spese del procedimento, ai sensi dell'articolo 592 primo comma del codice di procedura penale, consegue di diritto alla declaratoria di inammissibilità o al rigetto dell'impugnazione - ha oggi replicato il dottor Morelli - rimanendo esclusa qualsiasi discrezionalità del giudice al riguardo".
Insomma, ancora una volta il mondo della politica ha accusato i Magistrati per aver applicato una legge varata proprio dal mondo della politica.

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