POLITICA
GIUSTIZIA
INFORMAZIONE
ESTERI
Alleanza Nazionale non ha ancora digerito l'annuncio del vicepresidente del Consiglio Gianfranco Fini a proposito del referendum sulla fecondazione assistita. Il ministro degli Esteri ha infatti reso noto che a giugno voterà per l'abrogazione di una parte della Legge 40, provocando un terremoto nel suo partito. "Non compete a me spiegare il comportamento di Fini - ha affermato ieri Alfredo Mantovano - ma il partito è scioccato, se si vuole usare un'espressione dolce". Nelle ultime ore sono stati molti gli esponenti che si sono preoccupati di comunicare la propria scelta in merito alla consultazione popolare. "An ha deciso di lasciare libertà di coscienza ai parlamentari e a qualunque cittadino, come auspico che facciano tutti i partiti - ha per esempio fatto sapere Adolfo Urso - in questa libertà di coscienza c'è chi, come Fini, ha detto che voterà tre sì e un no e chi, come me, voterà quattro no". Il ministro Gianni Alemanno, invece, ha reso noto che non si recherà alle urne: "Il partito è per l'esercizio della libertà di coscienza - ha rivelato - io da parte mia sono molto impegnato a favore dell'astensionismo".
LEGGI ANCHE:
Storia d'amore? Fini e Prestigiacomo negano
Referendum Legge 40: Castelli attacca Fini
Referendum Legge 40: Fini voterà sì
Referendum Legge 40: quattro consapevoli sì
MANDA QUESTO ARTICOLO AD UN AMICO Inserisci l'indirizzo del destinatario e clicca "invia"