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Dopo il Pakistan, un altro grande paese arabo alleato degli Stati Uniti - l'Arabia Saudita - ha ufficialmente protestato contro le profanazioni del Corano ad opera di soldati Usa nel carcere di Guantanamo. Era stato il periodico Newsweek a rivelare alcuni giorni fa che i secondini della base "cubana" avevano gettato nel gabinetto alcune copie del libro islamico. Una notizia che ha scatenato l'indignazione della popolazione mussulmana di tutto il mondo, con proteste particolarmente accese in Afghanistan, dove si sono contati anche numerosi morti. "Se le profanazioni saranno accertate - ha oggi affermato il ministero degli Esteri di Riad - dovranno prendersi provvedimenti". Ieri il segretario di Stato americano Condoleeza Rice aveva reso noto che "le autoritą militari degli Stati Uniti stanno indagando a tutto campo su queste notizie". "Noi non tolleriamo la mancanza di rispetto del Corano - ha chiarito - se le notizie risulteranno vere, saranno adottate misure appropriate".
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