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Il prossimo 28 ottobre il Giudice Fabio
Paparella deciderà se rinviare a Giudizio il
presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
La richiesta di mandare il Cavaliere sotto
promesso è stata avanzata lo scorso 26 di
aprile dai Pubblici ministeri milanesi Fabio
De Pasquale e Alfredo Robledo.
Il premier potrebbe dunque tornare in
Tribunale per rispondere di falso in
bilancio, frode fiscale e appropriazione
indebita.
Con lui rischiano il processo altre tredici
persone, tra le quali anche il presidente di
Mediaset Fedele Confalonieri.
L'inchiesta riguarda la presunta
compravendita irregolare di diritti
televisivi e cinematografici da parte
dell'emittente televisiva privata dal capo
del Governo, un affare di circa 470 milioni
di euro.
Sono invece ancora in corso le indagini
sulla presunta corruzione in atti giudiziari
messa in atto da Berlusconi, accusato di
aver pagato l'avvocato inglese David Mills
affinché mentisse di fronte a un Giudice con
lo scopo di scagionarlo da un'inchiesta.
La Casa delle Libertà, il giorno che i due
Pm avevano avanzato la richiesta di rinvio a
Giudizio, aveva denunciato un nuovo
"vergognoso uso politico della giustizia",
mentre il presidente dell'Italia dei Valori
Antonio Di Pietro aveva chiarito che, "se il
nostro fosse un Paese normale", Berlusconi
avrebbe già "dovuto subire un impeachment". |