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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 26 MAGGIO 2005
Dibattito sulla legge 40: le ragioni per votare sì

CARLO DE VITA

Continua la battaglia per i sì ai referendum del 12 e 13 giugno. Una battaglia difficile, contro l’astensione, la disinformazione e il silenzio dei media sull’argomento. Diverse associazioni di cittadini si sono così ieri riunite e confrontate in un dibattito a Roma, in una riflessione sul referendum, tra scienza e coscienza.
Guidati da Simona Giovannozzi di Communitas2002 sono intervenute Cinzia Dato della Margherita e Giulia Rodano dei Democratici di Sinistra, mentre a rappresentare la scienza c'era il medico Roberto Palermo.

Giulia Rodano, commentando i primi due quesiti, ha messo in risalto la creazione di paure infondate e l’assurdità di un Paese in recessione che blocca la ricerca in uno dei settori più promettenti. Inoltre gli aspetti più maligni della legge: obbligare donne e medici a determinate pratiche e togliere ai malati la cosa più importante: la speranza.
Forte e pungente l’intervento, sugli altri due quesiti, di Cinzia Dato. Dopo aver espresso la propria contrarietà a qualsiasi legge in materia, ha messo in luce diversi paradossi, aprendo la riflessione su aborto, adozioni e trapianti. “La legge produce illegalità e sperequazione tra ricchi e poveri, sani e malati. Ma insomma lo Stato deve decidere da chi deve essere fecondata una donna?”.

Infine l’intervento del medico Palermo ha fornito alcune cifre: il numero degli Italiani che ogni annosi reca all’estero per la fecondazione assistita, con l’entrata in vigore della legge è cresciuto da 1315 a più di 3600; e che sempre grazie a questa legge è stata così impedita la nascita di circa 9000 bambini, nel Paese che ha il tasso di natalità più basso al mondo e con il governo che si lamenta del fatto che il Paese abbia bisogno di manodopera straniera.
Purtroppo i dati dicono che solo il 40% degli elettori oggi andrebbe a votare. Bisogna quindi sfruttare al massimo il tempo rimanente, per vincere una battaglia di libertà e di civiltà.

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