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"Aspettiamo di conoscere quando e in che
modo la Rai intenda assicurare la rilevante
presenza degli argomenti oggetto del
referendum". E' quanto scrive in una nota il
comitato per il "Sì" al referendum sulla
Legge 40 sulla Fecondazione assistita.
"Più di un mese di campagna elettorale è
stato cancellato - si legge in un comunicato
- le tribune politiche, che sarebbero dovute
iniziare il 12 aprile, giorno di indizione
del referendum, sono invece iniziate il 16
maggio. E ora la Rai non dà il giusto spazio
all'informazione sui quattro quesiti. E
quando lo fa, lo fa in modo parziale".
Il comitato si è insomma ribellato contro la
scarsa informazione fornita dalla tv di
Stato sulla consultazione popolare, sia
nelle tribune politiche che nei programmi di
approfondimento.
Dello stesso avviso anche il segretario
generale della Federazione Nazionale Stampa
Italiana Paolo Serventi Longhi, per il quale
siamo di fronte ad un chiaro "tentativo di
celare una scelta importante per tutta la
società italiana come il referendum".
"Cosa significhi andare a votare per i
referendum sulla procreazione ed esprimersi
per il si e o per il no ancora non è chiaro
agli italiani - ha sentenziato -
responsabilità somma di ciò ne ha
soprattutto il servizio pubblico della Rai". |