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"L'unica via per opporsi al peggioramento
della legge è quella dell'astensione". Lo ha
ribadito oggi il cardinale Camillo Ruini,
che ha chiesto per l'ennesima volta ai
cittadini italiani di non recarsi alle urne
in occasione del referendum sulla legge 40
sulla fecondazione assistita.
Per Ruini l'astensione non è in alcun modo
da considerare una "scelta di disimpegno".
"Non si tratta di ostacolare il cammino
della scienza, ma di orientarlo in modo che
esso non perda di vista il valore e la
dignità di ogni essere umano - ha aggiunto -
spingono in questa direzione non soltanto
fondamentali ragioni etiche, ma anche un
evidente principio di precauzione, che deve
trovare applicazione anzitutto quando si
agisce direttamente sulla vita umana".
Immediata è arrivata la replica del
segretario dei Radicali Daniele Capezzone,
per il quale "la sistematica opera di
ingerenza che Ruini e la Cei stanno
conducendo sarebbe impensabile in qualunque
paese dell'Occidente avanzato".
"Mi spiace che un pastore scelga di vestire
i panni del capofazione, che indica e
prescrive scelte di voto o di non voto - ha
aggiunto - ma è ancora più grave che le
istituzioni italiane non tutelino la libertà
e la dignità della Repubblica". |