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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 31 MAGGIO 2005
Bush contro Russia e Cina. Poi attacca Amnesty

REDAZIONE

Il presidente degli Stati Uniti George W. Bush torna a criticare Cina e Russia per le violazioni dei diritti umani. L'inquilino della Casa Bianca ha innanzitutto ricordato al regime di Pechino che "in una società libera deve esserci più della libertà economica".
"Ad esempio c'è quella religiosa - ha affermato - e c'è quella di stampa".
L'occasione per una tirata d'orecchie a Mosca è arrivata dal processo al magnate petrolifero Mikhail Khodorkovsky, che tra mille polemiche oggi è stato condannato da un Tribunale russo a nove anni di carcere.
"Ho già spiegato a Putin che qui in America sei innocente fino a prova contraria e gli ho espresso la mia preoccupazione sul sistema - ha chiarito - osserviamo gli sviluppi del caso".
E, sempre a proposito di diritti umani, Bush ha poi smesso di attaccare per difendere la sua Amministrazione dalle accuse contenute nell'ultimo rapporto di Amnesty International a proposito delle torture inflitte dai secondini della base di Guantanamo ai detenuti.
"Le accuse sono semplicemente assurde - ha ribadito - è assurdo accusare gli Stati Uniti. Ci sono stati rapporti di abusi e abbiamo investigato ogni singolo caso in maniera completa e trasparente".

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