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"Quando il Paese più potente del mondo si fa
beffe del primato della legge e dei diritti
umani, concede agli altri Paesi la licenza
per compiere abusi con impunità". E' questo
uno dei passaggi dell'ultimo rapporto di
Amnesty International, una delle più note
organizzazioni a tutela dei diritti umani.
Un documento, quello di Amnesty, che ha
"offeso" il vicepresidente degli Stati Uniti
Dick Cheney, il quale ha rispedito al
mittente in modo particolare le accuse
relative al trattamento disumano che i
detenuti ricevono nella base americana di
Guantanamo.
"In tutta franchezza, devo dire che mi sono
sentito offeso - ha tuonato nel corso di
un'intervista rilasciata alla Cnn -
suggerire come ha fatto Amnesty
International, che in qualche modo gli Stati
Uniti siano un paese che viola i diritti
umani è qualcosa sul quale francamente non
li prendo sul serio".
Il numero due della Casa Bianca si è
soffermato in modo particolare proprio sulle
condizioni di vita nel penitenziario cubano,
assicurando che tutti i detenuti "sono
trattati bene, umanamente e con decenza".
"Ci sono state occasionali accuse di
maltrattamento - ha sentenziato - ma in
quasi tutti i casi si tratta di accuse che
vengono da qualcuno che era detenuto, è
stato rilasciato, è tornato al suo paese
d'origine e ora sta spargendo bugie su come
è stato trattato". |