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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 1 MARZO 2005
Rutelli: "Neanche nell'Urss una tv pubblica così"
REDAZIONE

Il leader della Margherita Francesco Rutelli attacca a testa bassa la tv pubblica, considerata al servizio della coalizione di centrodestra. In particolare, l'ex sindaco di Roma ha chiesto di cambiare i vertici del Consiglio di Amministrazione, che da ormai quasi un anno ha perso il suo presidente "di garanzia" Lucia Annunziata.
"Il Cda Rai va rinnovato, non può esserci in campagna elettorale, alla guida del servizio pubblico, un consiglio di amministrazione che non rimarrebbe in carica neppure nelle vecchie repubbliche sovietiche, con quattro membri su quattro espressione della maggioranza - ha spiegato il massimo esponente della Margherita - ogni sera in televisione qualunque cosa dice l'opposizione l'ultima parola resta alla maggioranza, che gli dà sulla voce e dice che quello che si è appena detto non è vero".

Il dielle ha quindi fatto un esempio concreto, invitando a riflettere su quanto hanno mostrato i Tg Rai in occasione del recente scontro tra il premier Silvio Berlusconi e il capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi.
"Siamo partiti dal panino Big Mac, siamo arrivati al panino manganello. Non possiamo affrontare un anno e passa di campagna elettorale senza condizioni dignitose per una competizione corretta - ha affermato - stiamo parlando di un fatto ben preciso, un veloce rientro, con la coda tra le gambe, del presidente del Consiglio, che ha detto qualcosa di inaccettabile sul piano democratico e sbagliato nel merito; ma la presentazione che ne viene fatta nella percezione dell'ascoltatore medio è che alla fine, in un modo o nell'altro, è colpa della sinistra".

Infine, l'ex candidato premier dell'Ulivo ha voluto commentare proprio il duello tra Palazzo Chigi e il Quirinale.
"In un sistema democratico le autorità di garanzia, e quella più importante è il capo dello Stato, debbono essere tutelate, lasciate svolgere il loro lavoro e il Governo che pensa di calpestare le autorità di garanzia è un governo che prepara una vera e propria dittatura della maggioranza - ha concluso - è una cosa che in Italia tutti, centrodestra e centrosinistra, dovrebbero invece assolutamente evitare e impedire".

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