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Il leader della Margherita Francesco
Rutelli attacca a testa bassa la tv pubblica, considerata al
servizio della coalizione di centrodestra. In particolare, l'ex
sindaco di Roma ha chiesto di cambiare i vertici del Consiglio di
Amministrazione, che da ormai quasi un anno ha perso il suo
presidente "di garanzia" Lucia Annunziata.
"Il Cda Rai va rinnovato, non può esserci in campagna elettorale,
alla guida del servizio pubblico, un consiglio di amministrazione
che non rimarrebbe in carica neppure nelle vecchie repubbliche
sovietiche, con quattro membri su quattro espressione della
maggioranza - ha spiegato il massimo esponente della Margherita -
ogni sera in televisione qualunque cosa dice l'opposizione
l'ultima parola resta alla maggioranza, che gli dà sulla voce e
dice che quello che si è appena detto non è vero".
Il dielle ha quindi fatto un esempio concreto, invitando a
riflettere su quanto hanno mostrato i Tg Rai in occasione del
recente scontro tra il premier Silvio Berlusconi e il capo dello
Stato Carlo Azeglio Ciampi.
"Siamo partiti dal panino Big Mac, siamo arrivati al panino
manganello. Non possiamo affrontare un anno e passa di campagna
elettorale senza condizioni dignitose per una competizione
corretta - ha affermato - stiamo parlando di un fatto ben preciso,
un veloce rientro, con la coda tra le gambe, del presidente del
Consiglio, che ha detto qualcosa di inaccettabile sul piano
democratico e sbagliato nel merito; ma la presentazione che ne
viene fatta nella percezione dell'ascoltatore medio è che alla
fine, in un modo o nell'altro, è colpa della sinistra".
Infine, l'ex candidato premier dell'Ulivo ha voluto commentare
proprio il duello tra Palazzo Chigi e il Quirinale.
"In un sistema democratico le autorità di garanzia, e quella più
importante è il capo dello Stato, debbono essere tutelate,
lasciate svolgere il loro lavoro e il Governo che pensa di
calpestare le autorità di garanzia è un governo che prepara una
vera e propria dittatura della maggioranza - ha concluso - è una
cosa che in Italia tutti, centrodestra e centrosinistra,
dovrebbero invece assolutamente evitare e impedire". |