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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 2 MARZO 2005
Stati Uniti: stop condanne a morte per i minori
REDAZIONE

Con una sentenza storica ieri la Corte Suprema degli Stati Uniti ha abolito la pena capitale per le persone condannate per crimini commessi quando non avevano ancora raggiunto i diciotto anni di età. Le esecuzioni contro imputati minorenni sono state paragonate a "punizioni crudeli", che sono vietate dalla Costituzione americana.

"Si tratta di una grande vittoria - ha commentato Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International - auspichiamo che questa sentenza possa essere a breve seguita da analoghe decisioni degli organi giudiziari e legislativi in Arabia Saudita, Nigeria, Repubblica Democratica del Congo e Iran".

Per il Segretario di "Nessuno tocchi Caino" Sergio D'Elia si tratta di "una decisione importante che allinea gli Stati Uniti al diritto internazionale ed apre una breccia nel sistema americano della pena di morte".
Festa grande, per questa decisione, anche nella città di Roma. Ieri notte il sindaco Walter Veltroni ha fatto illuminare il Colosseo "per festeggiare un passo avanti verso l'abolizione della pena di morte nel mondo".
"La decisione della Corte Usa - ha spiegato il primo cittadino della Capitale italiana - è una vittoria di quanti, negli Stati Uniti e in tutto il mondo, si battono perché, nell'ambito della più generale campagna per l'abolizione completa della pena di morte, venga almeno posto fine alla barbarie della uccisione legale di ragazzi o addirittura bambini".

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