|

La Giunta regionale siciliana ha
oggi annunciato le nomine dei nuovi manager della sanità e dei
direttori delle aziende ospedaliere.
Una rosa di nomi che ha soddisfatto il Governatore della Regione
Salvatore Cuffaro, per il quale sono stati utilizzati "criteri di
competenza e trasparenza".
Una fotografia che secondo le opposizioni, ma anche alcuni
esponenti della Maggioranza, non corrisponde affatto alla realtà.
Il centrista Gianpiero D'Alia, membro dell'Udc ma anche della
Commissione nazionale antimafia, si è detto addirittura
"sconcertato".
"Prendere le distanze - ha chiarito l'ex democristiano - è il
minimo che si possa fare quando si procede a confermare manager
che certamente non sono al di sopra di ogni sospetto e, i cui
meriti, appaiono più legati a vincoli familiari o di compagine
politica che ai risultati prodotti e alla trasparenza della loro
azione amministrativa".
Il diessino Antonello Cracolici si è detto "allibito
dall'arroganza e dalla protervia del governo regionale"
"Non soltanto vengono riconfermati direttori di aziende con
pesanti indagini a loro carico, ma si confermano anche coloro che
sono stati sospesi dalla loro funzione dall'autorità giudiziaria -
ha tuonato l'esponente della Quercia - non voglio giudicare le
singole persone, ma il buon senso e un po' di decenza avrebbero
consigliato di soprassedere sul rinnovo di questi incarichi".
Per il socialista Giovanni Bruno "il Governo di Salvatore Cuffaro non perde occasione per screditarsi agli occhi dei Siciliani".
"Quasi tutti i nuovi manager, nuovi si fa per dire, provengono da
disastrose esperienze di gestione amministrativo-contabile, alcuni
hanno pendenze giudiziarie - ha aggiunto l'esponente dello Sdi -
altri non hanno una adeguata esperienza gestionale ne
caratteristiche specifiche per il delicato compito affidatogli,
tutto sulle spalle dei cittadini che in un tripudio di spesa
sanitaria lievitata vedono abbassarsi ancora di più gli standard
qualitativi di assistenza". |