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Lunedì è stato pubblicato, negli
Stati Uniti, l'annuale rapporto del Dipartimento di Stato Usa sul
rispetto dei diritti umani nel mondo.
Washington ha sonoramente bocciato diversi paesi, colpevoli di
atroci crimini, tra i quali la Russia, l'Arabia Saudita, l'isola
di Cuba, il Venezuela e la Cina. Per quel che concerne il governo
di Pechino, il documento aveva denunciato l'incarcerazione dei
dissidenti, le esecuzioni di massa e la mancanza di libertà
politiche e sociali.
La risposta del governo cinese non si è fatta attendere ed è stata
durissima. Il Consiglio di Stato ha diramato una nota nella quale
si afferma che "gli Stati Uniti sono colpevoli di gravi violazioni
dei diritti umani".
"Lo scandalo delle torture ai prigionieri iracheni, per esempio, è
stato uno shock per tutta la comunità internazionale, che ha
espresso la sua condanna - si legge nel documento - alla luce di
questi fatti è ironico che Washington si ponga come poliziotto
mondiale nel campo dei diritti umani". |