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E' durato solo cinque
minuti il comizio del leader della Lega Nord Umberto Bossi, il primo
dopo il gravissimo malore che lo aveva colpito l'11 marzo del 2004. Il
senatur, con una voce ancora sofferente, ha parlato da Lugano, nella
casa dove visse Carlo Cattaneo.
"Dobbiamo vincere le elezioni regionali, la Lega Nord prenderà un sacco
di voti, la Lega vincerà le elezioni - ha affermato l'ex ministro per le
Riforme Istituzionali - dobbiamo vincere perché bisogna applicare il
federalismo".
Bossi ha poi tranquillizzato il popolo leghista, assicurando che
l'uscita pubblica di oggi non sarà un evento isolato.
"Tengo duro, non preoccupatevi - ha chiarito - tra poco sarò di nuovo
nelle piazze a fare comizi. Tra poco sarò in piazza con gli amici.
Padania libera".
Il numero uno della Lega ha poi voluto dedicare alcune parole di stima
all'ex ministro dell'Economia Giulio Tremonti, definendolo un "amico con
cui abbiamo costruito l'asse del Nord e che per questo è molto odiato a
Roma".
Poche ore prima dell'intervento di Bossi aveva parlato anche il ministro
del Welfare Roberto Maroni, che aveva rivolto un pesante monito agli
alleati della Casa delle Libertà.
"O si approva la devolution o finirà l'avventura di Governo della Lega -
aveva affermato - in Senato chiediamo agli alleati di mantenere gli
impegni: semplicemente questo. Abbiamo fatto un patto, chiediamo sia
mantenuto: se sarà così andrà tutto bene, rimarremo al governo fino alla
fine della legislatura". |