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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 10 MARZO 2005
Sicilia: l'Udc si spacca e va verso la scissione
REDAZIONE

L'Udc siciliano rischia di andare letteralmente in pezzi. Numerosi esponenti dei cattolici di Maggioranza, capeggiati dal presidente della Sicilia Salvatore Cuffaro e dal segretario regionale Raffaele Lombardo hanno infatti chiesto al partito di Marco Follini una maggiore autonomia, minacciando la scissione.

La situazione, già molto tesa da diverso tempo, è precipitata la scorsa settimana, quando la Giunta di Cuffaro ha annunciato le nomine dei nuovi manager della sanità e dei nuovi direttori delle aziende ospedaliere. Una rosa di nomi che aveva fatto insorgere il partito, con Gianpiero D'Alia, membro Udc ma anche della Commissione nazionale antimafia, che si era detto "sconcertato".
"Prendere le distanze - aveva chiarito l'ex democristiano - è il minimo che si possa fare quando si procede a confermare manager che certamente non sono al di sopra di ogni sospetto e, i cui meriti, appaiono più legati a vincoli familiari o di compagine politica che ai risultati prodotti e alla trasparenza della loro azione amministrativa".

Da Roma qualcuno aveva addirittura ipotizzato l'invio di Commissari "per ristabilire l’ordine".
"Ormai l'Udc non è più il mio partito - aveva tuonato a quel punto Cuffaro - il mio partito è l'Udc siciliana".
Una presa di posizione, quella del presidente, che ha fatto naturalmente insorgere i deputati regionali dell'Udc fedeli a Roma.
"Il partito regionale lo facciano pure - hanno subito replicato - noi aspettiamo che chi ha utilizzato il simbolo dell'Udc per arrivare a ricoprire cariche istituzionali e da lì, ottenere vantaggi di corrente e non di partito sugli atti amministrativi prodotti, scelga anche strade che a noi non interessano".

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